Testata Corriere della Sera
Titolo Il taglio delle Camere di Commercio, ne restano 60
Meno Camere di commercio: da 95 si scende a 60. Meno aziende speciali legate alla Camere stesse: da 96 a 58. Che poi vuole dire anche oltre duemila dipendenti in meno, tramite blocco del turn over e prepensionamenti: 6.700 nel 2019 a fronte degli 8.800 del 2016. Per finire 400 mila metri quadrati di immobili in meno. Da ieri con la firma del decreto da parte del Mise è operativa la riforma della struttura delle Camere di Commercio. Soddisfatto il ministro Carlo Calenda: «Il decreto razionalizza e rende più efficiente l' intero settore». Mentre per il presidente di Unioncamere Ivan Lobello il passaggio è «storico» e il nuovo sistema camerale dopo la cura «è pronto a impegnarsi sui nuovi temi che riguardano le frontiere dello sviluppo». A perdere più strutture è la Lombardia, che scende da 12 a 7 Camere: meno 5. Seguono la Sicilia (da 8 a 4), le Marche (da 5 a 1) e la Toscana (da 9 a 5): meno 4. Tre Camere vengono perse da Piemonte (da 7 a 4) ed Emilia (da 8 a 5) . Il «dimagrimento» avrà comunque un limite: ogni Regione dovrà avere almeno una Camera. Tra le fusioni che segnano un cambiamento nei territori, quelle in un' unica Camera delle strutture siciliane di Agrigento-Caltanisetta-Trapani da un parte e di Catania-Ragusa-Siracusa dall' altra. Corsi e ricorsi: Monza e Milano che si erano separate ora si fondono di nuovo. Tutta l' operazione porterà a 50 milioni di euro l' anno di risparmi a regime.