Testata La Repubblica
Titolo Le uova contaminate spaventano l' Europa Il Belgio è sotto accusa
DAL NOSTRO INVIATO PARIGI. Dopo milioni di uova distrutte nel nord Europa e trecentomila galline olandesi abbattute, lo scandalo delle uova contaminate dal fipronil, molecola potenzialmente nociva per l' uomo, si estende anche alla Francia. Dopo l' Olanda, da cui le uova incriminate provengono, e dopo il Belgio, la Germania, la Svezia, la Svizzera e la Gran Bretagna è allarme anche Oltralpe, come annunciato ieri dal ministero dell' Agricoltura di Parigi. La crisi è scoppiata la settimana scorsa nei Paesi Bassi, dove 180 allevamenti sono già stati chiusi. Poi, con l' arrivo delle consegne di uova contaminate dall' Olanda, dove si contano circa 50 milioni di galline ovaiole, il panico s' è rapidamente esteso anche nei Paesi vicini, dove tre milioni di uova appena importate sono state distrutte. Negli allevamenti olandesi è stato infatti registrato un inquietante tasso di fipronil, molecola ritrovata in un insetticida usato per sradicare un parassita che colpisce le galline. Ora, nell' Unione europea, l' uso del fipronil è vietato sugli animali destinati alla catena alimentare, quindi anche negli allevamenti di pollame, perché considerato dall' Organizzazione mondiale della sanità un insetticida "moderatamente tossico" per l' uomo. Come misura precauzionale, le autorità olandesi per la sicurezza alimentare hanno cominciato a effettuare controlli anche su polli da carne per verificare eventuali casi da contaminazione di questo insetticida. Gli esami sono fatti soltanto sugli allevamenti che hanno al contempo galline ovaiole e polli da carne, ma come spiega Eric Hubers, presidente della filiera avicola dell' organizzazione agricola e ortofrutticola, in Olanda questi «si possono contare sulle dita di una mano». Tuttavia, con l' estendersi della crisi gli olandesi temono adesso di dover abbattere milioni di galline ovaiole. Il governo dell' Aia ha promesso un piano d' aiuti per il settore, dove si valutano danni per diversi milioni di euro, mentre i rappresentanti di numerose aziende colpite dallo scandalo in Olanda, Belgio e Germania hanno già minacciato la richiesta d' indennità una volta individuati i responsabili della frode. In questi tre Paesi la magistratura è già alla ricerca dei colpevoli, e secondo le prime indiscrezioni due aziende sarebbero finite nel suo mirino: l' olandese ChickFriend, specializzata nella disinfestazione degli allevamenti di polli e, il suo fornitore in prodotti chimici, il belga Poultry-Vision. In altre parole sarebbe stata l' azienda olandese ha usare la sostanza vietata, ma quella fiamminga a vendergliela. Ma si stima anche che in Belgio siano contaminate ben 57 aziende, che insieme possiedono 86 pollai, ossia un quarto degli allevamenti di galline ovaiole del Paese. Ed è stata proprio Bruxelles che per prima ha notificato l' allarme alla Commissione europea, lo scorso 20 luglio. Poi, il 26 luglio è stato il turno dell' Aia, e il 31 di Berlino. Intanto, il ministro dell' Agricoltura tedesco, Christian Schmidt, ha chiesto spiegazioni al suo omologo belga. Nel mirino di Schmidt c' è soprattutto l' agenzia di Bruxelles per la sicurezza degli alimenti (Afsca) il cui portavoce, parlando con la Bbc, ha ammesso di essere a conoscenza del problema fipronil da giugno. L' Afsca ha immediatamente informato le autorità giudiziarie nazionali, ma ha atteso fine luglio per notificare il problema al sistema di allerta rapido europeo, in modo da informare gli altri paesi Ue. E proprio su questo possibile ritardo la Commissione europea ha deciso ieri di avviare un' inchiesta. Se il ritardo fosse confermato la Commissione «potrebbe aprire una procedura d' infrazione » contro il Belgio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Centinaia di allevamenti chiusi, milioni di galline a rischio abbattimento E l' Ue avvia un' inchiesta Gli agricoltori gettano le uova in una fattoria di pollame a Onstwedde, nei Paesi Bassi FOTO: ©PATRICK HUISMAN/AFP.