Testata Avvenire
Titolo A pezzi l' eredità Obama L' addio agli accordi di Parigi
Una cosa va riconosciuta a Donald Trump: la coerenza. Nel 2012, quando l' arrembaggio alla Casa Bianca era ancora lontano, il tycoon - già accanito utilizzatore di Twitter - scriveva: «Il cambiamento climatico è stato creato da e per la Cina al fine di colpire la nostra industria». Da allora, il presidente Usa non ha cambiamo idea. Anzi. La politica della sua Amministrazione si è srotolata lungo una sola direzione: cancellare le politiche ambientali volute dal suo predecessore, Barack Obama. Il tutto per inaugurare - parola dello stesso presidente - «una nuova era di produzione di creazione di posti di lavoro». Un lavorio implacabile. Tanto da tradursi - secondo quanto rivelato ieri dal quotidiano inglese The Guardian - in una vera e propria epurazione lessicale: espressioni come «cambiamento climatico» non devono essere più usate dai dipendenti del Natural Resources Conservation Service, una unità del dipartimento dell' Agricoltura a stelle e strisce. L' ordine, neanche a dirlo, è arrivato dall'"alto". Per questo, la relazione redatta da scienziati che appartengono a 13 agenzie federali, dunque dal seno stesso della "macchina" amministrativa, è urticante. Il rapporto fa parte del National Climate Assessment, richiesto dal Congresso ogni quattro anni. Che suona come un vero e proprio schiaffo alla poli- tica presidenziale. La comunità scientifica americana è in allerta. Tanto che uno degli scienziati che ha partecipato al progetto ha confessato al NewYork Times - in condizione di anonimato - di temere che il rapporto possa essere "soppresso" prima di essere divulgato attraverso i canali ufficiali. Cosa potrà smuovere la relazione? Potrà imprimere un cambio di direzione alle politiche dell' amministrazione Trump? Difficile crederlo se solo si tiene conto delle "picconate" riservate alle politiche ambientali. A partire dall'"Energy Independence", documento firmato da Trump lo scorso marzo. Il suo obiettivo? Svuotare il "Clean Power Plan" di Obama, con il quale l' ex presidente si prefissava di contenere le emissioni di gas serra prodotte dalle centrali elettriche alimentate a carbone. Ma non basta. L' Amministrazione Usa ha puntato anche l' accordo sul clima di Parigi, redatto nel dicembre 2015 durante la Conferenza mondiale sul clima (nota come Cop21). L' obiettivo? Sfilarsi dagli impegni. L' ufficializzazione è arrivata solo pochi giorni fa, con il Dipartimento di stato Usa che ha inviato la comunicazione formale alle Nazioni Unite. I tempi, certo, saranno lunghi. La proceduta di exit complessa. Lo stesso Dipartimento ha fatto sapere che il disimpegno sarà avviato nel novembre del 2019 con l' obiettivo di essere completato il 4 novembre del 2020, esattamente il giorno dopo il prossimo Election Day. Quello in cui Trump cercherà la riconferma alla Casa Bianca. Luca Miele RIPRODUZIONE RISERVATA L' ex presidente Obama.