Testata Italia Oggi
Titolo Voucher per digitalizzare la pmi
Arrivano 100 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese. Questi saranno utilizzati per concedere dei voucher alle pmi che investono in tecnologie digitali. Lo strumento, grazie allo stanziamento, diventa operativo a distanza di oltre tre anni dal lancio. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha stanziato, nel corso dell' ultima seduta, la somma di 67,46 milioni di euro a favore della misura per le regioni del Centro-Nord. Era l' ultimo tassello mancante per rendere attuabile la misura agevolativa. Questi fondi si vanno ad aggiungere ai già stanziati 32,54 milioni di euro a carico del Programma operativo nazionale (Pon) «Imprese e competitività» 2014-2020 per le aree del Mezzogiorno, completando quindi il plafond complessivo previsto di 100 milioni di euro. Un volta che la delibera Cipe sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il ministero dello Sviluppo economico (Mise) potrà fissare l' apertura dei termini per la presentazione delle domande di accesso all' agevolazione e assegnare così un voucher fino a 10 mila euro alle micro, piccole e medie imprese che investono per l' acquisto di hardware, software e servizi finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all' ammodernamento tecnologico. Il Mise ha diffuso un apposito comunicato per rassicurare sul fatto che le modalità di presentazione delle domande e i moduli da utilizzare saranno resi noti con congruo anticipo. I fondi sono già suddivisi su base regionale applicando il criterio del numero delle imprese registrate presso le rispettive Camere di commercio. Finisce un' attesa di oltre tre anni. Le piccole e medie imprese hanno atteso per oltre tre anni di poter accedere al voucher digitalizzazione. La misura è stata introdotta dall' articolo 6 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9. Successivamente, il decreto del ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell' economia e delle finanze, datato 23 settembre 2014, ha fissato le modalità attuative dell' agevolazione. A questo punto, la misura è rimasta congelata per la difficoltà di reperire le risorse utili alla sua attuazione su tutto il territorio nazionale, almeno fino alla seduta Cipe del 10 luglio scorso. Spese coperte fino al 50%. L' intervento è finalizzato a sostenere, tramite contributi in forma di voucher di valore non superiore a 10 mila euro e nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili, l' acquisto di software, hardware o servizi. Il progetto deve mirare al miglioramento dell' efficienza aziendale, alla modernizzazione dell' organizzazione del lavoro, tale da favorire l' utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro, allo sviluppo di soluzioni di e-commerce, nonché alla connettività a banda larga e ultra-larga. Il progetto può anche mirare al collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l' acquisto e l' attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l' accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili. Infine, l' obiettivo può riguardare la formazione qualificata, nel campo Ict, del personale aziendale. I servizi e le soluzioni informatiche dovranno essere acquisiti successivamente all' assegnazione del Voucher, che sarà concesso in regime «de minimis». Saranno avvantaggiate le imprese che hanno conseguito il rating di legalità. Non è previsto un click-day per l' assegnazione: nel caso in cui le domande dovessero superare le disponibilità, il Mise assegnerà le risorse a tutte le istanze ammissibili sulla base di un riparto proporzionale.