Testata Italia Oggi
Titolo Cumulo, Poletti convoca gli Enti Per Cassa forense 600 mln in ballo
Il ministero del welfare rompe gli indugi sul cumulo gratuito dei contributi previdenziali «spezzati» in differenti gestioni: secondo quanto apprende ItaliaOggi, i vertici delle Casse pensionistiche private sono stati, infatti, convocati in via Veneto lunedì 17 luglio. Obiettivo dell' incontro sarà risolvere quei dubbi interpretativi rimasti finora intatti sulla gestione dell' istituto, sollevati, oltre che dagli Enti, pure da alcuni esponenti politici. L' ultimo, in ordine di tempo, è stato il presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello di Ap; la risposta alla sua interrogazione per conoscere se il dicastero guidato da Giuliano Poletti «non ritenga di adottare urgentemente gli atti di indirizzo e esplicativi sugli oneri finanziari, affinché gli Enti di previdenza pubblici e privati possano procedere ad emanare le disposizioni applicative delle norme richiamate in materia di cumulo» (si veda ItaliaOggi del 6 luglio 2017) è arrivata ieri: la questione «particolarmente complessa», giacché coinvolge «altri Enti», si legge, «è all' esame del ministero e dell' Inps che adotterà nel più breve tempo possibile» una circolare in merito che, si rammenta, è stata «preannunciata». Insoddisfatto della replica, il parlamentare del centrodestra ha lamentato nel testo «l' assenza di una quantificazione dei costi e della relativa copertura», puntualizzando come «ciò avrà effetti pesanti sul bilancio» dell' Istituto pubblico e delle altre Casse di previdenza, «chiamate ad assicurare una prospettiva di stabilità economica sul lungo periodo» (per cinquant' anni, in virtù di quanto stabilito dalla legge 214/2011, ndr). Marinello, inoltre, ha criticato la mancata istituzione del tavolo tecnico di confronto permanente previsto dalla legge 81/2017 (il «Jobs act del lavoro autonomo»). Le Casse, dunque, guardano con interesse all' appuntamento della prossima settimana, soprattutto alla luce degli oneri stimati derivanti dal cumulo gratuito: se, infatti, il «peso» per Inarcassa è di «circa 550 milioni di euro» e riguarda, aveva riferito il presidente Giuseppe Santoro, almeno 66 mila posizioni, le cifre della Cassa forense (avvocati) non sono molto distanti giacché, ha rilevato il numero uno Nunzio Luciano, «la somma è vicina ai 600 milioni» e a esser coinvolti sono «più, o meno 60 mila soggetti. Quel che mi preme sottolineare è che», ha aggiunto, ricordando la genesi del provvedimento, corretto tramite emendamento alla legge di Bilancio 2017, a Montecitorio, «non è tollerabile che i parlamentari inseriscano norme, come questa, il cui principio è giusto, senza riflettere, però, su chi ne pagherà le spese».