Testata Italia Oggi
Titolo Inrl al fianco delle istituzioni
Di grande rilevanza, nella cronaca della recente assemblea annuale dell' Inrl svoltasi nei giorni scorsi a Roma, risulta di grande rilevanza la testimonianza dei due rappresentanti istituzionali del Mef, ministero vigilante dei revisori legali, che hanno partecipato all' appuntamento dell' istituto. Dal consigliere capo della segreteria del ministro dell' economia Francesco Alfonso, infatti, è giunta la sottolineatura che «Con il varo della nuova revisione legale il nostro paese ha ripreso il passo dell' adeguamento dell' Unione europea dando vita a una nuova stagione ispirata alla terzietà, elemento qualitativo a garanzia di certezza contabile per il cittadino. Una revisione al servizio della società, attraverso una attività di revisione finalizzata a tutelare la trasparenza contabile, l' affidabilità dei bilanci, la stabilità di tutti i mercati non solo finanziaria. È chiaro che il passaggio chiave della normativa», ha poi ribadito Alfonso, «attiene alla formazione obbligatoria proprio per assegnare a questa figura professionale un compito di alto profilo etico e di assoluto rigore metodologico sia in Italia che in Europa e il legislatore ha posto obblighi di legge che vanno dall' acquisizione di crediti formativi all' assorbimento di un programma formativo contenente materie fra i quali la gestione del rischio, i principi di revisione nazionale e internazionale, la deontologia e la indipendenza. Si tende così a migliorare la qualità della revisione legale, obbligando i professionisti a un costante aggiornamento sulle materie considerate fondamentali per l' esercizio di questa attività. Il Mef ha provveduto ad attuare disposizioni normative predisponendo una circolare esplicativa della quale è imminente la pubblicazione sul sito internet del ministero. Questo per consentire a enti pubblici e privati il possesso di determinati requisiti in termini di competenza della revisione dei conti e richiedere così al ministero l' accreditamento dei corsi di formazione. Si tratta», ha spiegato Alfonso, «di un programma annuale adottato con una determina del ragioniere generale dello Stato del 7 marzo scorso, con contenuti molto articolati che consentono una ampia scelta dell' offerta formativa per gli enti pubblici e privati che intendessero accreditarsi. E per la prima volta viene organizzata una attività per assicurare la conformità del nostro ordinamento alla normativa Ue e assicurare che la formazione professionale risponda a elevati parametri. Necessariamente pertanto la validità del programma formativo verrà attentamente verificata dal ministero valutandone l' impatto sulla platea dei professionisti e studiandone eventuali correttivi con altre successive circolari. Vorrei richiamare infine», ha concluso il Consigliere Capo della segreteria del ministro Padoan, «l' attenzione sull' esame di abilitazione che il ministero intende già espletare nel corso del 2017, evidenziando anche l' importanza del codice etico di indipendenza del revisore legale. La puntuale e corretta applicazione della nuova legge sulla revisione legale potrà infatti garantire al paese una nuova stagione operativa nel segno della trasparenza e della legalità. Il Mef in qualità di ministero vigilante è pronto a fare la sua parte». Dal canto suo, poi Antonio Gai dell' ispettorato dell' Economia si è soffermato su alcuni punti cardine della nuova revisione legale: «primo fra tutti l' introduzione del controllo di qualità, la formazione professionale continua, la definizione dei principi etici d' indipendenza ed alla vigilanza in senso disciplinare. Tutti aspetti su cui il Mef è chiamato a dare contributi in termini operativi. Questa attività è incardinata nella ragioneria generale che svolge funzione di ampi spettro. C' è una grande attenzione su questa materia che impone un confronto continuo anche con l' Europa. Abbiamo sempre approntato un approccio improntato all' ascolto delle categorie professionali interessate con una costante verifica delle decisioni del Mef perché consideriamo la revisione legale una vera e propria missione di servizio pubblico sia nei confronti dei soggetti diretti (professionisti) che indiretti come le società che si avvalgono dei revisori, ma anche di tutta la collettività. In una parola la credibilità dell' informazione finanziaria. Un ruolo quello dei revisori legali molto delicato sia per la finanza pubbliche che privata. I prossimi impegni che attengono all' ispettorato di finanza: innanzitutto la formazione continua, con un obbligo previsto anche nella direttiva comunitaria ed è ormai generalizzato tra le categorie professionali. Da qui l' impegno», ha precisato Gai, «di realizzare entro il prossimo semestre una piattaforma che consenta l' aggiornamento professionale dei revisori legali. Un' altra linea di attività riguarda l' esame di stato di idoneità professionale che non viene bandito da diversi anni e ci impegniamo ad avviarlo con precisa periodicità. Siamo anche consapevoli che la materia della revisione legale riguarda da vicino la vita lavorativa di migliaia di professionisti e da qui l' altro impegno di assicurare sempre un confronto costante con le associazioni di rappresentanza». Nel sottolineare l' impegno dell' Inrl a dialogare costantemente con il Mef, il presidente dell' istituto Virgilio Baresi ha ribadito: «L' Europa è cambiata e deve cambiare anche l' Italia: in tale contesto il sistema associativo è quello che può essere vicino alle istituzioni, alle aziende rispetto al sistema ordinistico ormai obsoleto. Noi stiamo compiendo un grande salto di qualità in linea con quanto dettato da Bruxelles consci che i revisori legali sono portatori di una innovazione che apre ai giovani numerose opportunità professionali. Come istituto», ha poi proseguito Baresi, «stiamo anche attuando una modernizzazione del nostro statuto che sarà non solo strutturale ma anche operativa sia all' interno del consiglio nazionale che del centro studi che stiamo costituendo, con il supporto essenziale anche del comitato scientifico». Nell' imminenza della scadenza elettorale, poi, il presidente Baresi ha poi ricordato l' importanza della piena adesione dei revisori legali iscritti ai tre principi di legalità, trasparenza e professionalità che dovranno caratterizzare le eventuali candidature, di qualunque schieramento siano, dei revisori iscritti all' istituto. Ma il prossimo passaggio fondamentale che i vertici dell' Inrl stanno mettendo a punto riguarda la società di servizi che garantirà all' istituto le credenziali necessarie per accreditare l' Inrl al Mef quale ente formatore e iniziare una capillare organizzazione di corsi di formazione obbligatoria sul territorio; a tal proposito l' istituto ha già provveduto a selezionare e comporre un nutrito gruppo di formatori, vale a dire docenti di alto profilo. Intanto nei giorni scorsi c' è da segnalare un incontro definitivo 'storico' dal presidente dell' istituto Baresi che ha incontrato in via riservata il vice ministro del Mef Luigi Casero. Un colloquio organizzato in piena sintonia con quanto stabilito per legge in materia di ministeri vigilanti: il Mef lo è per i revisori legali, mentre per i commercialisti la vigilanza spetta al ministero di giustizia, rafforzando così i dettami europei. E per la stagione autunnale vengono confermati due rilevanti appuntamenti nella convegnistica Inrl: si tratta del seminario nazionale che si terrà in settembre a Bari e del convegno nazionale presso il Parlamento l' 11 ottobre con il pieno coinvolgimento del comitato scientifico dell' Istituto.